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BASTA con il contrassegno:
26 Novembre, 2009 | Scritto da CibeleSiamo davvero spiacenti, ed anche FURIOSI, perché ci vediamo costretti a eliminare una delle modalità di acquisto del libro: CONTRASSEGNO POSTA ORDINARIA. Costo 28+3,50 euro.
Rimangono valide le altre modalità e stiamo valutando qualche azienda che fa spedizioni in contrassegno più convenienti di Poste Italiane.
Perché?
Viene fuori, ovviamente solo ora, che anziché farci avere quanto ci spetta, cioè i 28 + 3,5 € pagati -quanto da voi dato al postino per pagare il libro e il contrassegno- alle Poste ci “tolgono” ben 6 euro per ogni spedizione, ogni libro… per inviarci il vostro pagamento. Infatti i costi si spedizione che paghiamo direttamente a loro, non sono l’Euro o poco più che avevamo stimato e compreso nei 3,50! Senza contare il tempo infinito che ci vuole a compilare bollettini e rintracciare pacchetti sperduti … cosa che cerchiamo di fare tempestivamente e con umanità). E a incassare gli assegni, perché il problema è proprio questo: le Poste, (citiamo dal loro sito) “un’azienda di servizi ad alto valore aggiunto che, valorizzando al massimo i suoi asset fondamentali ed in particolare la presenza capillare sul territorio, soddisfa le specifiche necessità della clientela tutta, nelle sue molteplici articolazioni, con una ampia ed integrata offerta di servizi costruiti sulle proprie competenze logistico/postali, finanziarie, …..”.) per ogni consegna effettuano un vaglia (costo appunto 6 €) che tramite il sistema informativo integrato (realizzato, citiamo ancora dal sito, grazie “all’uso di tecnologie Informatiche e di Telecomunicazione (ICT) dirette alla costituzione del sistema “a rete” tra i più avanzati, completi e capillari del Paese”) viene trasformato in un assegno che viene imbustato e a noi spedito. L’idea, invece di stampare tanti piccoli assegni (centinaia nel nostro caso), di stampare tante righe di una distinta e poi il totale su un unico assegno (o magari generare automaticamente un bonifico, che “quelle ladre delle banche” farebbero pagare ben 2 €) evidentemente non gli è ancora venuta. Lo saprebbe fare il più stupido di noi usando Excel. Ma evidentemente il “sistema “a rete” tra i più avanzati, completi e capillari del Paese” ha compiti ben più strategici che non sapere fare “la più”.).
Scoperti questi costi aggiuntivi, che sono legati alla riscossione del vaglia, ci siamo accorti che saremmo stati costretti a chiedere a voi circa 36,50 euro per una spedizione ordinaria in contrassegno di 1 libro del cavolo… e sappiamo tutti che cosa vuol dire spedizione ordinaria: non è tracciabile, accumula ritardo ecc… Un prezzo sconsiderato. Quindi eliminiamo l’opzione contrassegno posta ordinaria.
Ma c’è di più…
Si viene anche a sapere che se apri un conto Banco Posta i 6 euro non si devono pagare… ma noi un conto in banca lo abbiamo già e non ci sembra giusto aprirne un altro per aggirare questo ostacolo. Piuttosto che qualcuno rifletta su questa domanda: quando devo aprire un conto? quando ne ho bisogno, giusto? le banche sono inl libera concorrenza tra di loro? o no? È serio aprire un conto per evitare di pagare un servizio delle Poste Italiane il costo delle procedure antidiluviane di un’azienda che nel 2009 imbusta e spedisce centinaia di assegni allo stesso Cliente, fra l’altro stampati dalla stessa procedura informatica?(che è il costo dell’incasso del vaglia postale). Ma se vale per Banco Posta perchè anche le altre banche non possono fare lo stesso?
Voi che ne pensate? Noi cerchaimo delle alternative serie ma non apriamo un Conto Banco Posta.
I soci di Cibele Edizioni
P.S.: Se aveste qualcosa da dire “all’azienda di servizi ad altro valore aggiunto”, vi suggeriamo alcuni contatti:
Referenti commerciali servizi per l’editoria - area Nord-Ovest, CHE COPIAMO E INCOLLIAMO QUI DAL SITO DELLE POSTE:
Domenico De Chiara Lucia Gammieri
Tel.: 011.314.41.77 Tel.: 011.314.41.76
Fax: 011.314.40.14 Fax: 011.314.40.14
e-mail: Dechiarad1@posteitaliane.it e-mail: gammieril@posteitaliane.it
Numero verde per reclami: 803 160
Categoria: IBLEIDE |




27 Novembre, 2009 at 22:37
…. una distinta deve avere un conto al quale questa deve fare riferimento!
Vuoi il conto in una “libera banca” ed il servizio gratis dalle Poste pagate con i soldi di tutti ;-)
Quanto spendi per quella spedizione??? … una cicca se sei casa editrice, perchè, anche quella differenza te la regalano “i soldi di tutti”. Un imprenditore serio (ma non mi pare il caso in questione) avrebbe gia fatto il conto che con un vaglia di rimborso si paga il canone di un mese del famigerato Bancoposta!
28 Novembre, 2009 at 12:25
Penso solo che da parte delle poste c’è stata poca chiarezza di fronte a cotanta richiesta di servizio da parte vostra.
Poi le vostre questioni di principio applicate alla scelta di non aprirvi un Bancoposta non mi sento di criticarle. Oltre allo spirito di imprenditorialità puro mi pare di capire che Cibele abbia anche una certa etica da rispettare, forse ha bisogno di ottimizzare i suoi canali diretti di distribuzione, ma non crocifiggiamolo!
15 Gennaio, 2010 at 04:51
cofyjosyny…
Download mp3 with Fonogenico
…
16 Febbraio, 2010 at 14:21
Sto aspettando di riscuotere un contrassegno dalle poste,, Pacco consengato il 31 gennaio.. ad oggi,, 16 febbraio ancora niente.. Le poste dicono che possono “tenersi” i soldi per 20 giorni ,, alla scadenza dei 20 posso esporre un reclamo, Mi chiedo se c’è una legge che tuteli questa assurdità..